Lo stress, i sintomi e i disturbi da stress
Il primo contributo originale di Selye fu quello di mostrare come, qualunque sia la causa prima di uno stress biologico che viene a turbare l'organismo, questo suole reagire con lo stesso modello di risposta per restaurare la propria omeostasi interna: lo stress.
Lo stress è quella condizione aspecifica che permette all'organismo di reagire e di adattarsi a qualunque sollecitazione gli venga imposta dall'esterno.
Ai
tempi di Selye, in numerosi laboratori
biologici, fervevano le ricerche sugli
ormoni (e sugli ormoni sessuali in
particolare). Nei suoi esperimenti, Selye
iniettava, in diversi topi, degli estratti
ovarici per vedere quali ne fossero le
conseguenze sull'organismo.
Ottenne sempre questi risultati:
- Un ingrossamento della corteccia delle
ghiandole surrenali, ingrossamento che si
accompagnava a caratteristiche microscopiche
di un'aumentata attività ghiandolare.
- Un rimpicciolimento (atrofia) del
timo (una ghiandola situata dietro allo
sterno), della milza, dei gangli linfatici e
di tutti gli altri tessuti linfoidi del
corpo.
- Ulcere gastriche o duodenali molto vaste
ed emorragiche, tanto che, a volte, i topi
morivano proprio a causa di un'emorragia.
Ben presto Selye si rese conto che otteneva
sempre la stessa risposta organica ad
aggressioni differenti: la stessa sindrome
si produceva anche con ormoni come
l'adrenalina o l'insulina; con agenti fisici
come il caldo, il freddo, i raggi X o traumi
meccanici; con le emorraggie, il dolore o
l'attività forzata. Di fatto, qualunque
agente nocivo lui applicasse, stimolava la
comparsa di effetti specifici (relativi al
tipo particolare di "aggressione" esercitata
sull'organismo) e di effetti aspecifici
(ingrossamento della corteccia surrenale,
atrofia del timo, della milza e dei gangli
linfatici, ulcere gastriche o duodenali)
indipendentemente dall'agente nocivo
somministrato.
Rimaneva a Selye, il problema di trovare un nome a questa sindrome: in un primo tempo Selye la chiamò Sindrome generale di adattamento perché, con essa, l'organismo si adatta e organizza le sue difese nei confronti di qualsiasi agente estraneo. Più avanti coniò il termine "Sindrome da stress biologico".
La
Sindrome da Stress risponde a qualsiasi stimolo-stressore sia in modo
specifico che aspecifico (generale e sempre uguale).
Il
caldo e il freddo, ad esempio, danno
reazioni fisiologiche diverse e
caratteristiche di due gradi di temperatura
diversi. Questa risposta però è assai meno
importante di quella generale: il caldo e il
freddo stimolano entrambi la produzione di corticosteroidi e di catecolamine,
esattamente
come
un rumore improvviso, il sostenere con ansia
un esame o partire con entusiasmo per una
vacanza: la risposta da stress porta a una
disintegrazione delle sostanze organiche
che, protratta nel tempo, danneggia le
difese immunitarie; questo, a sua volta, può
aumentare la suscettibilità a qualsiasi
malattia.
Se, a questo punto, un dato organo si trova ad avere diminuite capacità di difesa nei confronti di un'attivazione patogena (presentando quella caratteristica già nota nella medicina classica come locus minoris resistentiae), ogni volta in cui, con la risposta di stress, l'organismo viene sollecitato, tornerà sempre più lentamente al suo livello di funzione normale aumentado ulteriormente la sua suscettibilità alla malattia.
Nell'uomo la risposta di stress coinvolge reazioni fisiologiche, cognitive, emotive, e comportamentali. Lo stress, di per sé, non è né positivo né negativo: l'organismo risponde in modo uguale agli eventi piacevoli o spiacevoli, esaltanti o deprimenti della vita. In tutti i casi, comunque, quando un evento diventa stressante, si hanno sempre due facce della medaglia: un iniziale miglioramento delle capacità mentali, fisiche e organizzative (l'eustress) e, con l'aumento del grado di stress, un progressivo loro decadimento (distress).
D'altra parte, gli
stress cercati da noi provocano risposte
molto diverse da quelle degli stress che
vorremmo evitare, ma dobbiamo sopportare. A
fare la differenza è come la persona (o
l'animale) si vive la situazione:
- Abbiamo eustress quando
l'esperienza è voluta e ci dà la sensazione
di dominare l'ambiente.
- Abbiamo distress se
l'esperienza non è voluta, sentiamo di non
dominare l'ambiente e questo ci dà
insicurezza e
ansia.
Passiamo ora ad analizzare le "cause" più frequenti dello stress: col nome di "stressor", in Italiano "agente stressante", si definiscono tutti quei fattori che spingono l'organismo all'adattamento. Gli agenti stressanti possono essere di tipo:
-
Biologico e fisico
- Sociale
- Psicologico
Fattori di tipo biologico e
fisico:
-
- Cambi di stagione
- - Disastri ambientali
- - Fattori alimentari e dietetici
- - Fattori microbici e virali
- - Inquinamento
- - pioggia
- - radiazioni
- - Rumori
-
- Sbalzi di temperatura e di pressione
atmosferica
- - Spostamento rapido attraverso vari fusi
orari
- - Sforzi fisici
- - Traumi organici
Fattori sociali
I cambiamenti sociali hanno un forte
impatto sull'uomo. Quanto maggiormente
risulta stressante è la velocità dei
cambiamenti che la persona si
trova
ad affrontare nell'arco della sua esistenza.
Ad oggi il ritmo e la velocità dei
cambiamenti a cui urge adattarsi è sempre
maggiore: si pensi ai sempre più frequenti e
veloci spostamenti per lavoro, al traffico,
alla pubblicità che bombarda di prodotti
sempre nuovi, alle trasformazioni
linguistiche, alle nuove tecnologie. A
queste cose si potrebbe aggiungere, il
mangiare veloce nei fast food, i rumori
continui a cui siamo sottoposti, ecc.
- I grandi eventi della vita
Alcuni ricercatori hanno condotto, nella seconda
metà degli anni '60, un'indagine sistematica
su come i grandi cambiamenti nella vita di
una persona agiscano come eventi stressori.
Intervistarono oltre 5000 persone con
disturbi sia organici che emotivi,
interessandosi particolarmente ai vari tipi
di cambiamento (e quindi di riadattamento)
incontrati prima di ammalarsi. La morte del
coniuge è risultato l'evento più stressante
che tali persone si sono ritrovate ad
affrontare, seguita dalla separazione dal
coniuge, dalla detenzione in carcere, la
morte di un parente stretto, il matrimonio,
il pensionamento, i problemi sessuali,
l'uscita di casa di un figlio, ecc.
- I problemi quotidiani
Le cause di irritazione, dalle piccole
seccature ai grossi inconvenienti, possono
accumularsi giorno dopo giorno e dare luogo
ad una serie di campanelli d'allarme e
malattie. Avere dei vicini fastidiosi,
l'aumento dei costi dei beni di consumo, la
preoccupazione per la salute di un
familiare, non trovare le cose al loro posto
o dover fare troppe cose contemporaneamente
(ecc.), sono esempi di stress ai quali molte persone
sono quotidianamente esposte. Le ricerche
dimostrano che quanto più le noie sono
numerose e gravi per il soggetto, tanto più
aumentano i campanelli d'allarme psicologici
e organici (e diminuiscono le difese
immunitarie).
Il continuo accumularsi di stimoli
stressori può portare a un'attivazione
fisiologica e psichica eccessiva, imponendo
all'organismo sforzi esagerati e
innaturali;
ciò porta dapprima ad un periodo di
sopportazione - resistenza
e, più avanti, ad un periodo di
esaurimento, di logorio: si è
clinicamente sani, ma si procede a fatica.
Solo nella fase avanzata dello
stress, i danni si manifestano con sintomi
ben definiti e con patologie specifiche.
I tre stadi che attraversati dalla sindrome da stress infatti sono:
- Reazione d'allarme:
caratterizzata dall'attivazione del sistema
nervoso simpatico il quale stimola la
secrezione di adrenalina e noradrenalina dal
midollo surrenale.
- La fase di resistenza:
è
il momento durante il quale i sintomi
psicosomatici diventano particolarmente
evidenti e fastidiosi.
- Lo stadio dell'esaurimento:
in questa fase avviene il crollo delle
difese e l'incapacità ad adattarsi
ulteriormente.
Diversi possono essere i sintomi, i campanelli d'allarme che, presi in considerazione, possono motivare ad un cambiamento nello stile di vita utile a prevenire le malattie da stress. Tali sintomi sono di natura sia organica che psicologica:
Sintomi soggettivi organici:
- - Palpitazioni
- - Secchezza in bocca e in gola
- - Abbondanti sudorazioni
- - Frequente bisogno di urinare
- - Appetito a volte mancante a volte
eccessivo
- - Disturbi digestivi e diarrea
- - Cefalea da tensione
- - Tensione premestruale o salto del ciclo
- - Dolori al collo o alla parte bassa della
schiena
- - Tremori, tic
Tra i sintomi soggettivi
psicologici:
- -
Ansia, irrequietezza, stato d'allarme
- -
Depressione
- - Perdita della gioia di vivere
- - Senso di stanchezza
- - Senso di debolezza, di vertigine o di
irrealtà
- - Incapacità di attenzione e di
concentrazione
- -
Disturbi del sonno
- - Aumentato consumo di sigarette
- - Aumentato consumo di tranquillanti o di
stimolanti
- - Consumo di alcol o di droghe
Lo stress attacca il nostro corpo nei suoi punti più vulnerabili. Tutti abbiamo sin dalla nascita alcune vulnerabilità fisiche: alcuni hanno un metabolismo lento e tendono a mangiare troppo e a ingrassare eccessivamente nei momenti di stress, altri hanno sistemi digestivi delicati e tendono a sviluppare ulcere o sindromi da colon irritabile, altri ancora hanno la pelle chiara e delicata e quando sono stressati soffrono di sfoghi cutanei o sviluppano un eczema. Lo stress scova le nostre vulnerabilità naturali e attecchisce su di esse.
I principali disturbi in cui il distress ha un peso più o meno immediato sono:
- - Disturbi cardiovascolari
- - Ipertensione
- - Cefalee
- - Emicrania
- - Disturbi gastrointestinali
- - Ulcere peptiche
- - Colite ulcerosa
- -
Disturbi del sonno
Molte persone, per loro inclinazione, sono portate a esporsi ad un alto numero di agenti stressanti, ma perchè si ammalano di stress determinate persone e non altre?
La prima cosa da ricordare è che lo svilupparsi di una malattia da stress dipende non solo dall'accumularsi degli eventi, ma anche da come li valutiamo e dal peso emotivo che hanno per noi: gli eventi hanno sempre a che fare con un individuo che li permea di significati personali. Questo spiega come mai ciò che è stressante per una persona, può non esserlo per un'altra. Inoltre, l'organismo soffre sia per un eccesso che per una deficienza di stimoli: sono nocive in egual misura sia le poche, che le troppe stimolazioni.
I sintomi da stress sono problemi fisici influenzati dallo stress psicologico: due sono i processi psicologici che, maggiormente, permettono di far fronte e di avere la meglio sugli eventi:
- La valutazione:
è il processo mentale mediante il quale
diamo ad un evento un significato
soggettivo, personale.
- Il coping: è
l'insieme dei tentativi per controllare gli
eventi ritenuti difficili o superiori alle
nostre risorse.
Numerose ricerche, inoltre, sottolineano come anche le nostre emozioni contribuiscano a fare la differenza tra salute e malattia: le emozioni di valore positivo e quelle di valore negativo influenzano in modo diverso lo stato di salute. Gli studiosi concordano sul fatto che la felicità, la serenità e il ridere hanno influenze biochimiche, terapeutiche o profilattiche opposte a quelle, ad esempio, dell'ansia o della collera.
Per quanto riguarda la cura dei sintomi e dei disturbi da stress, la letteratura è molto vasta e le indicazioni tra le più diverse. Sinteticamente è possibile affermare che, sebbene nei casi di maggior gravità possono essere necessari radicali mutamenti nello stile di vita della persona, nella maggior parte dei casi è sufficiente disporre di nuove e più efficaci strategie per affrontare e superare determinate situazioni critiche.
Numerose ricerche evidenziano, inoltre, l'utilità delle tecniche di rilassamento nel trattamento di tutti quei disturbi in cui il distress ha un peso più o meno immediato. Tali tecniche comprendono l'ipnosi, l'autoipnosi, il biofeedback, il Training Autogeno, gli esercizi di respirazione e di visualizzazione, la meditazione, ecc. L'ingrediente comune a tutti questi metodi consiste in particolari forme di focalizzazione dell'attenzione sul proprio corpo, la cui pratica, nella maggior parte dei casi, è in grado di alleviare significativamente le conseguenze negative dello stress sul nostro organismo.